Condizionamento per gli sport da combattimento

Innanzitutto è buona norma approcciare l’allenamento sempre seguiti da istruttori preparati e consapevoli dei rischi che si possono incontrare durante il percorso. Se per gli atleti professionisti c’è spesso staff di grande livello che si occupano di tutto, anche per i semplici amatori la programmazione e l’attenzione nell’affrontare le quotidiane sfide con noi stessi devono essere ben lontane dal “fai da te” che alla fine può provocare danni decisamente gravi e superiori ai benefici.

Condizionamento aerobico

Nel condizionamento per gli sport da combattimento è necessario essere consapevoli che la resistenza specifica si sviluppa principalmente nelle fasi di allenamento tecnico, che può essere eseguito da soli o con l’aiuto di sparring. Secondo la qualità e della quantità di allenamenti, del proprio livello e del momento della preparazione in cui si vanno a svolgere, tutti gli esercizi che vanno dalla corsa alla cyclette senza tralasciare la sempre valida corda, permettono una serie di risultati estremamente positivi.

Fra questi i principali: diminuzione del battito cardiaco durante gli esercizi e a riposo, diminuzione della pressione sanguigna, diminuzione della massa grassa e miglioramento della massima performance.

Per chi utilizza anche gli arti inferiori nella propria sfida, giova ricordare come la corsa sia più utile su terreni meno stressanti dell’asfalto evitando il rischio d’infiammazioni a tendini e articolazioni. La differenza nella metodologia di approccio a questa fase di allenamento va a svilupparsi nei tempi e nei modi con cui un atleta da combattimento deve affrontare la propria performance, ben lontana ad esempio da quella di un ciclista o di un long runner.

Attenzione dunque al rischio di sovrallenamento e alla diminuzione di potenza.

Condizionamento anaerobico

Il secondo aspetto del condizionamento per gli sport da combattimento riguarda l’ambito lattacido. Ancora più attenzione deve essere posta nella programmazione del numero e dell’intensità di queste sedute, nelle quali l’atleta dovrà prepararsi a un grande dispendio fisico e mentale. Corsa e corda ad alta intensità, corsa in salita, sled training, kettlebell trening con i kettlebell in ghisa, interval training tutti validissimi sistemi a patto di uno sviluppo secondo una corretta progressione. E’ necessario variare non solo l’intensità degli esercizi ma anche la durata degli stessi oltre che degli indispensabili intervalli per il recupero. Per tutte queste ragioni non si può inserire un lavoro così stressante senza prima essersi dotati di una tabella specifica di lavoro per evitare l’insorgere di spiacevoli infortuni o di un grave problema come il sovrallenamento.