Formazione funzionale e sport da combattimento

Non è una moda dell’ultimo momento, destinata a vivere un lampo di luce accecante e poi tornare nel buio del dimenticatoio. L’allenamento funzionale è un nuovo approccio vincente per aumentare efficacemente la propria performance, che sia agonistica o per pura passione. Nel binomio formazione funzionale e sport da combattimento, ritroviamo una ricetta per sviluppare al meglio le capacità del fighter, consentendo nello stesso tempo un’efficace routine che previene l’esposizione a sovraccarichi e infortuni.

La semplicità di questo programma è favorita anche dagli spazi e dalle attrezzature che si possono utilizzare con un notevole vantaggio alle voci spesa/resa.

Un salto nel quotidiano

Nel concreto in un programma che coinvolge formazione funzionale e sport da combattimento, l’atleta si troverà a confrontarsi con movimenti e percorsi che simuleranno nella maniera più veritiera possibile, tutto quello che il nostro corpo fa naturalmente. Proprio per questo l’obiettivo finale è quello di raggiungere uno sviluppo armonico del fisico, fortificandolo tramite esercizi a 360°, in cui non si deve ricercare specificità, bensì acquisire o consolidare schemi motori attraverso l’esperienza diretta.

Ogni movimento prevede la trasmissione di forza attraverso il proprio corpo, coinvolgendo la catena cinetica e in massima sinergia muscolare. Si deve raggiungere la consapevolezza e il controllo della propria postura, grazie al coinvolgimento dei tre piani di movimento (laterale, frontale, trasversale). Riducendo o variando la base di appoggio si andranno a stimolare i recettori con buona sollecitazione della reattività, intesa come risposta immediata a un evento inatteso.

Qualche esempio

Nell’allenamento che si può approntare per formazione funzionale e sport da combattimento grande attenzione deve essere rivolta a quello che ormai è comunemente definito “core training”, in altre parole un’operazione di rinforzo dei muscoli principali del tronco e del bacino, indispensabili per massimizzare la stabilità. Proprio come il pianeta che ci ospita anche il nostro corpo prende energia e forza dal proprio nucleo (core) e una volta che questo è forte, nulla può esserci precluso, con tangibili miglioramenti in allenamento e in fase di combattimento. Indispensabile anche il lavoro sulla propriocezione, la sensazione che ci regala la consapevolezza della nostra posizione all’interno dell’ambiente circostante.

Facile intuire come un efficace sviluppo propriocettivo consenta una migliorata coordinazione e un indispensabile aiuto in tema di prevenzione d’infortunio. Dagli attrezzi più comuni come fitball, palle mediche, clave, corde, barre per trazioni ai movimenti più comuni quali lanci, spinte, torsioni: un giusto mix per ottenere il miglioramento delle nostre prestazioni.